OSSIGENO-OZONO TERAPIA NELLE ERNIE DISCALI

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Ossigeno -ozono Terapia ” Parla il Dott. Antonio Bollettin “

Medico chirurgo (Università degli Studi di Padova)
Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione (Università degli studi di Padova)
Master Universitario di II livello in Ossigeno Ozono Terapia

 

Nell’attività di medico mi sono imbattuto in numerose patologie più o meno frequenti e più o meno invalidanti. Tra queste la patologia effettivamente più comune è stata la patologia dell’ernia discale sia del rachide cervicale che del rachide lombare. La terapia classica effettuata dalla maggior parte dei colleghi sia ortopedici, neurologi e di medicina di base sono accumunate soltanto dall’ utilizzo di riposo e di farmaci anti infiammatori; nonché di interventi chirurgici nelle situazioni più complesse.

A tal fine mi sono documentato su possibili terapie mediche non convenzionali.
Dal 1998 ho iniziato ad utilizzare la terapia con ossigeno ozono per tali patologie con risultati buoni/ottimi.
Dopo aver analizzato i risultati degli ultimi 6 mesi è risultato che tale terapia è un’ ottima alternativa a tutte le altre terapie mediche finora utilizzate.

Il disco intervertebrale la cui funzione è di cuscinetto ammortizzatore, è costituito dal nucleo polposo e dall’anulus fibroso. Il nucleo polposo forma la parte centrale del disco, ha una consistenza “gelatinosa” ed ha un elevato contenuto di acqua. L’anulus fibroso,

costituito da una serie di lamine fibrose concentriche, ha la funzione di contenere il nucleo polposo e garantisce un’ottima resistenza a sollecitazioni torsionali.

L’ernia discale è dovuta alla fuoriuscita, attraverso una lacerazione dell’anulus fibroso, del nucleo polposo con possibile compressione del sacco durale (membrana che avvolge i nervi) e della radice nervosa. E’ una patologia molto frequente soprattutto tra i 30 e 50 anni e le sedi più frequenti sono i livelli L4-L5 e L5-S1.

Nella diagnosi un ruolo importante lo svolge la TAC ma in misura maggiore la Risonanza Magnetica Nucleare che permette una migliore definizione dei tessuti molli “ernia”.

Il trattamento può essere conservativo o chirurgico. Il trattamento conservativo include vari presidi tra cui il riposo, la terapia farmacologica (antiinfiammatori e antidolorifici), le terapie fisiche (Fisioterapia). Il trattamento chirurgico può essere “classico” (discectomia standard, microdiscectomia) o “mininvasivo” ( ossigeno-ozono, Laser, coblazione ecc.). Tra le metodiche mini-invasive l’impiego di ossigeno-ozono (O2-O3) è da tempo utilizzato e accoglie consensi favorevoli. L’efficacia terapeutica di tale procedura risulta pari a quella di altri trattamenti mini-invasivi ( risultato favorevole completo o parziale in circa il 80-85 % dei casi) sottolineando sia la bassa (nulla) incidenza di effetti collaterali sia quella di complicazioni relative alle tecniche di applicazione, qualora vengano eseguite “ da mani esperte e nel rispetto delle linee guida”.

Il sintomo più frequente è la lombo sciatalgia (dolore a livello lombare e lungo l’arto inferiore). Può avere un esordio acuto (sforzo intenso) o graduale (dolore lombare lieve e successiva irradiazione lungo la gamba). Possono associarsi delle parestesie (formicolii), alterazioni della sensibilità e deficit di forza specifici all’arto inferiore.
La terapia medica con infiltrazioni muscolari paravertebrali con miscela di OSSIGENO OZONO si è rivelata molto utile nella patologia della lombo sciatalgia da ernia discale soprattutto nel ridare la funzionalità fisiologica alla mobilizzazione sia attiva che passiva ai pazienti.

La bassissima incidenza degli effetti avversi, la bassissima percentuale delle complicanze ed effetti collaterali, il basso costo e il modesto impegno sociale del paziente determina che: l’ ossigeno ozono terapia è la terapia adeguata all’ approccio della patologia lombare e sciatalgia, con grande soddisfazione da parte del paziente.

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